Alba Free Time
News
Un servizio attento per le donne.
Help Donna. Visita il sito.
(al momento è disponibile la sola zona di Torino nel Piemonte)
-----"M'illumino di meno"
Preparandoci alla giornata meno sprecona dell'anno...e si spera anche per tutto l'anno
Buone abitudini per il 12 febbraio (e anche dopo!)
1. spegnere le luci quando non servono
2. spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici
3. sbrinare frequentemente il frigorifero; tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare l’aria
4. mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l’acqua ed evitare sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola
5. se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre
6. ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria
7. utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne
8. non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni
9. inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni
10. utilizzare l’automobile il meno possibile e se necessario condividerla con chi fa lo stesso tragitto.
( http://milluminodimeno.blog.rai.it/)
Pubblica utilità
|
1 |
|
|
2 |
|
|
3 |
|
|
4 |
|
|
5 |
|
|
6 |
|
|
7 |
Un po' di storia della città di ALBA
Preistoria
Le prime tracce di vita della città di Alba risalgono al neolitico, tra il sesto ed il terzo millennio della preistoria.
I numerosi reperti archeologici, rinvenuti in epoche diverse, hanno contribuito a determinare la presenza di una popolazione, non più nomade, che viveva di agricoltura e caccia ed abitava in capanne di forma circolare nella zona di Borgo Piave o raggruppate in un villaggio situato sulla sponda sinistra del Cherasca, a poca distanza dalla confluenza con il Tanaro.
Conosceva il fuoco, l’uso e la lavorazione della ceramica e della pietra verde (la selce) particolarmente adatta a fornire i primi rudimentali utensili, e praticava l’allevamenti del bestiame.
Nei millenni successivi, con una graduale evoluzione, questa popolazione conobbe l’età del bronzo e quella del ferro, e venne classificata dagli studiosi con il nome di Liguri, un insieme di gruppi etnici di origine celtica. Al gruppo denominato Liguri Stazielli apparteneva Alba.
Come tutti i Liguri assimilarono con apparente facilità la civiltà dei Galli, invasori di questa zona alla fine del V secolo a.C.
La penetrazione romana, iniziata nel 190 a.C., fu completata verso il 173 con la sottomissione dei Liguri Stazielli.
Con la legge del console Gneo Pompeo Strabone, che nell’89 a.C. concedeva alle città alleate il diritto di eleggersi magistrati e sacerdoti, la città entrò nella storia con la denominazione di Alba Pompeia.
Le Torri di Alba
Le torri che dominano il centro storico furono costruite nel XIV e nel XV secolo dalle famiglie nobili della città. Si narra che un tempo Alba ne ospitasse ben cento.
Ora ne sono rimaste una ventina, alcune delle quali abbassate a livello dei tetti o incorporate in palazzi. Da Piazza Duomo ne sono visibili tre: Sineo, Paruzza e Astesiano.