
Gradevole e riuscita rievocazione delle vicende umane che portarono all'ascesa al potere di Margaret Thatcher, primo ministro britannico dal 1979 al 1990. L'interpretazione di Meryl Streep nella parte della protagonista incanta lo spettatore in sala, il quale, estasiato dalla grande bravura dimostrarta dall'attrice, riesce a dimenticare, per quasi due ore, le controversie generate dal personaggio proposto: la prima donna nella storia a ricoprire un ruolo di comando in un Paese occidentale, ma anche la principale responsabile di una delle più gravi crisi economiche mai affrontate dal Regno Unito.
Esce in questi giorni nelle sale della Granda un'opera cinematografica basata sull'idea, del tutto condivisibile, secondo la quale il vero potere, una volta raggiunto da una donna, non sia assolutamente diverso da quello perseguito dagli uomini.
Si tratta di The iron lady, gradevole e riuscita rievocazione delle vicende umane che portarono all'ascesa al potere di Margaret Thatcher, primo ministro britannico dal 1979 al 1990. Il film è diretto dalla regista Phyllida Lloyd, resa famosa al grande pubblico nel 2008 dalla realizzazione della commedia romantica e musicale Mamma mia!
Il meticoloso lavoro di indagine e di ricerca svolto dalla sceneggiatrice Abi Morgan nel realizzare lo script della pellicola si rivela come parte di un discorso più ampio sulle responsibilità che ogni individuo, uomo o donna che sia, è chiamato ad assumersi nel momento in cui è la storia a chiederlo, anche a costo di dover rinunciare ad ogni forma di gratificazione personale.
Ritiratasi per anzianità dalla vita politica, colei che per undici anni ha retto nel bene e nel male le sorti del popolo britannico, fino al punto da essere denominata dai Sovietici la "Lady di ferro" ("The iron lady" in lingua inglese), vive ora nella sua casa di Chester Square a Londra.
Le sue giornate sono scandite dalla routine e dal ricordo dell'amato marito Denis, ormai defunto, interpretato dal grande Jim Broadbent, che in molti ricorderanno nel ruolo del professor Horace Lumacorno, da lui interpretato in Harry Potter e il principe mezzosangue.
Confusa dai sintomi iniziali della demenza senile, la protagnista del film stà iniziando a perdere gradualmente la cognizione della realtà, convinta com'è, nel corso di alcuni sporadici episodi, di poter parlare ancora con il consorte, scomparso da tempo, di non aver mai dovuto cedere agli avversari politici le redini della Gran Bretagna e di vivere ancora nell'epoca che l'aveva vista regina incontrastata della politica del suo Paese.
I suoi sempre più frequenti viaggi a ritroso nella memoria, che gli effetti speciali digitali dell'azienda BlueBolt rendono con grande efficacia, rappresentano l'intelligente espediente narrativo con il quale la regia introduce al pubblico le più importanti decisioni intraprese da questo personaggio storico.
Privando The iron lady di ogni giudizio di parte sull'operato di Margaret Thatcher nel corso dei suoi tre mandati di governo, questa interessante pellicola sui sacrifici che le donne in carriera sono costrette a compiere nel portare avanti le loro scelte di vita si affida alla recitazione di attori di rilievo, che riescono nel tentativo di attirare l'attenzione dei fruitori dell'opera, confrontandosi abilmente con i personaggi interpretati e dimostrandosi costantemente in grado di non perdere la loro estrema professionalità, anche nel corso delle scene più difficili del film, quali, ad esempio, la rievocazione della Guerra delle Falkland o l'umiliante perdita di controllo della Thatcher, ormai anziana, durante una cena tra amici.
Meryl Streep nella parte della protagonista principale, incanta lo spettatore in sala, il quale, estasiato dalla grande bravura dimostrarta dall'attrice, riesce a dimenticare per quasi due ore le controversie generate dal personaggio proposto: la prima donna nella storia a ricoprire un ruolo di comando in un Paese occidentale, ma anche la principale responsabile di una delle più gravi crisi economiche mai affrontate dal Regno Unito.
Marco Asteggiano
La scheda del film.
Genere: drammatico, biografico.
Produzione: britannica, francese.
Casa di produzione: Pathé, Film 4, UK Film Council, Media Rights Capital.
Casa di distribuzione: BiM Distribuzione.
Regia: Phyllida Lloyd.
Sceneggiatura: Abi Morgan.
Fotografia: Elliot Davis.
Musiche: Clint Mansell.
Scenografia: Simon Elliott.
Costumi: Consolata Boyle.
Interpreti originali:
Meryl Streep (Margaret Thatcher)
Jim Broadbent (Denis Thatcher)
Olivia Colman (Carol Thatcher)
Anthony Head (Geoffrey Howe)
Richard E. Grant (Michael Heseltine)
Roger Allam (Gordon Reece)
Michael Pennington (Michael Foot)
Angus Wright (John Nott)
Julian Wadham (Francis Pym)
Alexandra Roach (Margaret Thatcher da giovane).
Doppiatori italiani:
Maria Pia Di Meo (Margaret Thatcher)
Carlo Valli (Denis Thatcher)
Francesca Fiorentini (Carol Thatcher)
Domitilla D'Amico (Margaret Thatcher da giovane).
Sito ufficiale italiano.
http://www.bimfilm.com/schede/ironlady/
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